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Dalle
origini ai nostri giorni
Le origini del
calcio a Caltanissetta risalgono alla fine degli anni Venti. La
città era rappresentata dalla Nissena, che nella stagione
1935-’36
sfiorava la promozione in Serie B, concludendo al
secondo posto del girone D di Serie C, alle spalle del Catanzaro, in
un girone di ferro con Salernitana, Benevento, Cosenza, Prato e
Pescara. Nella stessa annata la squadra biancoscudata si faceva
largo in Coppa Italia vip, andando vicina ai sedicesimi di finale di
quella edizione, vinta dal Torino. Negli anni Quaranta, la Nissena
difendeva il blasone in serie C, contro Catania, Reggina, Messina, e
successivamente in Quarta serie, dove nella stagione
1949-50 s’imponeva nel proprio girone, superando l’Agrigento. Poi si rendeva
protagonista di tre serie di spareggi con Maglie e Casertana per il
salto di categoria, dall’11 giugno al 13 agosto 1950, culminati con
un sorteggio che premiava Nissena e Maglie. In C, la Nissena
ritrovava il Catanzaro, Bari, Foggia, Lecce, Cosenza, Crotone,
Reggina e Avellino. La favola si concludeva nei primi anni ’60. Nel
1962, dalle ceneri della Nissena nasceva la Nissa, che in pochi anni
raggiungeva la Serie D, gettando le basi per la scalata verso il
professionismo, che si concretizzava negli anni Ottanta. La
permanenza in Serie C2 durava tre anni, fino al 1987. Una devastante
crisi societaria faceva sprofondare i nisseni in Promozione. Negli
ultimi tre lustri, due promozioni in Serie D. Oggi la Nissa rivede
il professionismo all’orizzonte.

Il
vecchio stadio "Palmintelli" e il nuovo "Tomaselli"
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Calciatori del passato e
curiosità
Hanno indossato la
maglia della Nissena anche Attilio Giovannini, ex Nazionale e Inter
(2 scudetti,
52-’53,
’53-’54),
Maximilian
Emilio Faotto
ex Lazio (A) e
Napoli (A),
Dante Chiantini
ex Cagliari (B),
Giacomo Giubasso
ex
Torino (A) e Palermo (B),
Franco Lipizer
ex
Torino. Hanno indossato la maglia della Nissa anche
Giuseppe
Compagno
ex Atalanta (A)
e Pescara (A),
Giovanni Di
Somma
ex Palermo (B),
Salernitana (B) e Spal (C1),
Umberto Marino
ex Triestina (B) e Avellino (B),
Antonino Praticò,
ex Vicenza (B) e Venezia (B),
Salvatore
Tarantino,
ex Licata (B) e Acireale (B) e
Diego Ficarra,
ex Parma (A), Vicenza (B), Licata (B). Hanno indossato la seconda
maglia della Nissa anche Alessandro Del Piero,
Filippo Inzaghi e Fabio Cannavaro, durante
Italia-Croazia (qualificazioni Europeo under 21, Caltanissetta,
16 novembre '94). Dal Corriere della Sera del 17 novembre
1994 (Enzo Sasso): "Azzurrini costretti a giocare con la divisa
della Nissa. Decisivi il rigore di Del Piero e il gol di
Dionigi... Grande sorpresa quando croati e italiani si sono
presentati all' arbitro con identiche maglie bianche. Subito
l'arbitro ha invitato i nostri a cambiarle con altre di diverso
colore. Ma la ricca Federcalcio italiana non si era premunita di
infilare nei bauli della Under 21 campione d' Europa le tradizionali
maglie azzurre. Alle 14.25 sono iniziate le febbrili ricerche di
altre maglie e alla fine e' stato deciso di precipitarsi nella sede
della Nissa (formazione locale che disputa l'Eccellenza) per
prendere le maglie di riserva rosse".

Attilio Giovannini
(1959) e Salvatore Tarantino (1984)

Allenatori di fama
nazionale
Hanno allenato la
Nissena anche
Oronzo
Pugliese,
ex
Roma (A) e Bologna (A),
Ruggero Salar,
ex mediano della Roma (A),
Farnese Masoni,
ex attaccante del Napoli (A). Hanno allenato
la Nissa anche, Mario
Perazzolo
ex nazionale, campione del mondo (Francia 1938),
Antonio Colomban
ex Messina (A),
Giuseppe Caramanno,
ex Vicenza (C1), Giuseppe Tamborini, ex giocatore della Roma (A), Gianni
Gennari,
ex portiere del Torino (A), Franco
Rondanini,
ex centrocampista del Varese (A), Andrea
Stimpfl
ex Foggia (B) e
Triestina (B).

Oronzo Pugliese
(1953) e Gianni Gennari (1984)

Presidenti
Il primo presidente della
Nissa, nel 1962, fu il farmacista Antonio Lacagnina, in carica
per due anni consecutivi. Poi fu la volta di Salvatore Rizza e,
l'anno successivo, l'assemblea dei soci affidò la carica di commissario
straordinario a Luigi Scivoli, fino al 1966, anno in cui subentrò
il medico radiologo Pietro Oberto. Nel volgere di poche stagioni
la presidenza fu assunta, nell'ordine, da Francesco La Paglia,
Antonino Di Benedetto, Michele Falzone, Nino Anzalone,
Umberto Cortese, Erminio Serpente, Benedetto Azzaro
e Michele Pernaci. Negli anni '70 la società venne rilevata da
Giovanni Piazza, Antonio Territo e Liborio Savoja, che
sino alla fine degli anni '80 si alterneranno alla guida del sodalizio
biancoscudato, conquistando una storica promozione in Serie C2. Altri
massimi responsabili, Giovanni Imbergamo, Valerio Terenzio,
Mario Privitera, Benedetto Campanella, Franco Galiano,
Pippo D'Antoni, Totò Navarra, Luca Mannino,
protagonista dell'ultimo salto in D, Alessandro Giammorcaro,
Umberto Ilardo e Antonino Monterosso.

Gianni Morandi con
Valerio Terenzio (1989-90); Luca Mannino (2008)
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